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Giovanni XXIII (antipapa)

antipapa (Napoli 1370-Firenze 1419). Al secolo Baldassarre Cossa, cardinale di S. Eusebio (1402), al concilio riunito a Pisa per comporre lo scisma d'Occidente, favorì l'elezione di Alessandro V (1409) e, alla morte di questi (1410), fu a sua volta eletto dagli stessi cardinali riuniti a Bologna, mentre esistevano altri due papi, il romano Gregorio XII e l'avignonese Benedetto XIII. Benché riluttante, fu indotto dall'autorità di Sigismondo di Lussemburgo, re dei Romani e futuro imperatore, a riunire il concilio di Costanza (1414-18); ma, avvertendovi fin da principio un ambiente ostile, lo abbandonò e fuggì a Sciaffusa, con l'intenzione di scioglierlo (1415). Il concilio invece continuò i suoi lavori e, in forza della teoria che riconosceva a esso la rappresentanza della Chiesa universale, depose lui (1415) e gli altri due papi ed elesse Martino V (1417), ponendo così fine allo scisma. Giovanni XXIII , catturato e imprigionato in Germania, riottenne dopo tre anni la libertà e fece atto di sottomissione a Martino V (1418), che lo nominò cardinale vescovo di Tuscolo.

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