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Giraldi, Giambattista, detto Cìnzio

letterato italiano (Ferrara 1504-1573). Dedicatosi al teatro, compose fra il 1541 e il 1562 nove tragedie, la più nota delle quali è l'Orbecche, ispirandosi liberamente a Seneca. In polemica con il Trissino, scrisse un Discorso intorno al comporre dei romanzi (1554), dove propose la formula del “poema romanzesco”, che tentò ufficialmente di attuare nel poema L'Ercole (1557). Nelle 113 novelle degli Ecatommiti (1565) il rigido moralismo controriformistico di Giambattista Giraldi è contraddetto dalla compiacenza per le vicende scandalose del tempo. Proprio da una delle sue novelle Shakespeare trasse spunto per Otello.

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