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Giulianòva

comune in provincia di Teramo (26 km), 68 m s.m., 27,46 km², 21.400 ab. (giuliesi), patrono: san Flaviano (24 novembre).

Città situata sul litorale adriatico, tra le foci dei fiumi Salinello e Tordino. Nei pressi, in epoca romana (290 a. C.), era il centro di Castrum Novum Piceni, detto poi Castel San Flaviano. L'abitato sorse intorno al 1470 per iniziativa di Giulio Antonio Acquaviva (da cui il nome) per dare ospitalità agli abitanti di Castel San Flaviano, borgo reso inabitabile dalla malaria. Al nucleo originario (Giulianova Alta), disposto su una collina a breve distanza dal mare, si sono affiancati i quartieri più recenti lungo la costa (Giulianova Lido).§ Il monumento più significativo è il duomo di San Flaviano, edificio rinascimentale a pianta ottagonale, sormontato da una cupola in cotto; all'interno, tra le altre opere d'arte, è un reliquiario d'argento della fine del sec. XIV. Interessante è la Pinacoteca Comunale “Vincenzo Bindi”, che raccoglie dipinti della scuola napoletana e di Posillipo.§ Importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie, Giulianova è una rinomata località balneare, dotata di un porto turistico e di attrezzate strutture ricettive. L'industria opera soprattutto nei settori calzaturiero, dell'arredamento (mobili per ufficio e scaffalature metalliche), dell'abbigliamento e delle pelletterie. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta, olive e uva. È un importante mercato ittico.§ Poco fuori dall'abitato sono il santuario della Madonna dello Splendore, che custodisce una statua lignea raffigurante la Madonna col Bambino (sec. XV) e ospita il Museo d'Arte dello Splendore, con opere di autori contemporanei, e la piccola chiesa di Santa Maria a Mare (sec. XIV).

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