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Giuliani, Alfrédo

poeta, critico letterario e giornalista italiano (Pesaro 1924-Roma 2007). Docente di storia della letteratura moderna e contemporanea presso l'Università di Chieti è stata una figura di primo piano della neoavanguardia, esponente del gruppo di poeti definitisi “I novissimi” (di cui curò l'antologia pubblicata nel 1961), poi confluiti nel “Gruppo 63”. Ha esordito come poeta con Il cuore zoppo (1955), cui sono seguite le raccolte Chi l'avrebbe detto (1963), Povera Juliet e altre poesie (1965), Il tautofono (1969), Versi e non versi (1986) ed Ebbrezza di placamenti (1993), che si richiama allo sperimentalismo di stampo neoavanguardistico, ma con un più acuto e drammatico senso della storia vissuta, e rivela uno spirito contemplativo quasi rassegnato di fronte allo svolgersi degli eventi. Nel 2003 ha pubblicato Poetrix Bazaar. Molti dei suoi saggi e recensioni, apparsi su vari giornali e riviste, sono raccolti nei volumi Le droghe di Marsiglia (1977) e Autunno del '900 (1984). Giuliani ha esplorato anche il territorio del romanzo con Il giovane Max (1972).

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