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Giusèppe (santo)

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Biografia

Santo, nei Vangeli, sposo di Maria Vergine e padre putativo di Gesù. Secondo gli evangelisti (Marco 6,3; Matteo 13,55; Luca 2,24) era un falegname povero che ubbidì prontamente all'ordine dell'angelo apparsogli in sogno affinché non ripudiasse la promessa sposa prossima alla maternità, accogliendola nella sua casa. All'epoca dell'editto di Erode, che condannava a morte i bambini di Betlemme dai due anni in giù, si rifugiò con Gesù e Maria in Egitto. Al ritorno, morto Erode e succedutogli Archelao, si stabilì a Nazareth, dove trascorse tutto il resto della propria vita. Poiché da quando Gesù iniziò il suo ministero pubblico, Maria nei Vangeli è sempre nominata sola, si ritiene che Giuseppe a quel tempo fosse già morto. Il suo culto si diffuse in Occidente soprattutto dal sec. XIII; fu proclamato patrono della Chiesa universale da Pio IX nel 1870. Festa il 19 marzo.

Iconografia

Fino al tardo Medioevo San Giuseppe compare quasi esclusivamente nelle rappresentazioni del sogno, della natività e della fuga in Egitto, raffigurato come un vecchio con barba e capelli bianchi (Giotto, Padova, Cappella degli Scrovegni; Gentile da Fabriano, Firenze, Uffizi). A partire dal sec. XVI, in particolare con la Controriforma, la figura di San Giuseppe acquista maggiore importanza e compare anche isolata, con le sembianze di un uomo ancor giovane. Questa nuova iconografia si diffonde soprattutto in Francia (S. Vouet, Presentazione al Tempio, Parigi, Louvre) e in Spagna (Murillo, San Giuseppe e Gesù Bambino, Siviglia, Museo provinciale), mentre in Italia persiste il tipo tradizionale (G. Reni, San Giuseppe e Gesù Bambino, San Pietroburgo, Ermitage). Attributi del santo sono gli attrezzi da falegname, che alludono al suo lavoro, o un bastone fiorito che ricorda le nozze con la Vergine e contemporaneamente simboleggia la sua castità.

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