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Glasgow

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capoluogo del distretto unitario Glasgow City (175 km², 577.100 ab. (stima 2003), 3298 ab./km²), (regione: Scozia, Regno Unito), 60 m s.m., 577.100 ab. (stima 2003).

Generalità

Situata nelle Lowlands, sul fiume Clyde, poco a monte del suo estuario nel Firth of Clyde . Caratterizzata da un impianto urbanistico d'assetto regolare, con un tracciato viario a scacchiera, Glasgow è stata soggetta, a partire dalla fine dell'Ottocento e soprattutto nel secondo dopoguerra, a un processo di decongestionamento urbano e industriale che ha portato alla crescita di numerosi centri satelliti, i quali insieme a Glasgow costituiscono la conurbazione di Central Clydeside, massimo agglomerato urbano della Scoziasud-occidentale. Disposta su una serie di rilievi modellati dall'erosione fluviale, la città prese a svilupparsi dopo la scoperta dei ricchi giacimenti di ferro e carbone del bacino del Clyde e dopo la canalizzazione del fiume, che è oggi risalibile anche da navi di grosso tonnellaggio. È sede dell'Università di Strathclyde (le cui origini risalgono al 1796), di musei e di biblioteche. Capitale europea della cultura nel 1990, ospitò l'EXPO nel 1901 e nel 1938. Vi nacque l'architetto Charles Rennie Mackintosh (1868-1928).

Storia

Le origini di Glasgow risalgono al 543, quando san Mungo (san Kentigern) costituì una sede episcopale che diventò il centro della diffusione del cristianesimo nella regione. Nel 1178 ebbe da Guglielmo il Leone una carta di diritti, sviluppandosi come vivace centro commerciale. Lo sviluppo vero e proprio di Glasgow iniziò nel 1450, quando Niccolo V le concesse un'università. Diventata sede arcivescovile nel 1492, Glasgow fu capitale di un potente principato ecclesiastico. Nel XVI secolo si oppose al potere dei vescovi, facendo causa comune con i covenanters. Coinvolta nelle guerre tra Scozia e Inghilterra, prese parte alla lotta contro Carlo I Stuart. Riunita con tutta la Scozia sotto la corona inglese (1707), si affermò come un ragguardevole centro dell'industria navale britannica e di commerci (in particolare tabacco) con le colonia americane. Nel sec. XVIII la città conobbe un impetuoso sviluppo industriale, soprattutto nel settore metallurgico. Fatta segno più volte tra il 1941 e il 1943 dai bombardamenti dell'aviazione tedesca, la città rifiorì nel dopoguerra come centro industriale e commerciale.

Arte

Glasgow ha un volto prevalentemente vittoriano. Scarsi sono gli edifici antichi, il più importante dei quali è la cattedrale, che è anche uno dei maggiori esempi dell'architettura gotica in Scozia. La cripta a tre navate (sec. XIII) costituisce una vera e propria chiesa inferiore; il coro della chiesa superiore risale al 1233-58, mentre la navata fu iniziata nel 1300 e dello stesso periodo sono la sagrestia e la sala capitolare. Nel sec. XIX furono molto attivi gli architetti A. Thomson (Great Western Terrace) e John J. Burnett (Royal Institute of Fine Arts, 1878), entrambi legati al tardo neoclassicismo. Alla fine del secolo e agli inizi del successivo operò l'architetto Mackintosh, uno degli esponenti della scuola di Glasgow, che realizzò fra l'altro l'edificio della Scuola d'Arte (1896-1907), la Queen's Cross Church (1898), gli uffici del Daily Record (1901) e la Willow Tearoom (1903-04). neoclassicismo. § La Kelvingrove Art Gallery and Museum (fondata nel 1856) accoglie, oltre a collezioni naturalistiche, etnografiche e archeologiche, dipinti del Rinascimento italiano (Giorgione), del Seicento olandese e fiammingo (Rembrandt, Rubens), dell'Ottocento francese (Delacroix), pittori locali e opere d'arte moderna (Picasso, Matisse). Importante anche l'Hunterian Museum and Art Gallery, che appartiene all'università ed è il più antico di G. Comprende collezioni scientifiche (zoologia, mineralogia, medicina e anatomia), d'arte (incisioni, stampe, sculture e dipinti di Chardin Whistler) e la ricostruzione della Florentine Terrace House, dove visse l'architetto C. R. Mackintosh. La Gallery of Modern Art ha sede in un edificio neoclassico e organizza mostre e installazioni di artisti contemporanei, scozzesi e internazionali. Nell'ex sede del quotidiano The Herald, progetto del 1895 di C. R. Mackintosh, è sistemato The Lighthouse, centro nazionale per l'architettura e il design. Al suo interno gallerie per mostre temporanee, un centro studi e una retrospettiva permanente sulla vita e l'opera di Mackintosh. Unico in Europa, il Saint Mungo Museum of Religious Life and Art è dedicato alle religioni, riunendo mirabili opere d'arte. La Burrell Collection, donata alla città nel 1944 e alloggiata in una struttura realizzata nel 1983 da G. Basson, è un'importante collezione privata di reperti egiziani, etruschi, greci e romani, arte gotica e islamica, arazzi, sculture moderne (Rodin, Epstein) e dipinti (Giambellino, Rembrandt, Degas). Nella Pollok House, elegante dimora settecentesca, è la collezione Stirling-Maxwell che include ceramiche, argenti e opere di El Greco, Goya e W. Blake. Inaugurato nel 2001, il Glasgow Science Centre è formato da una parte museale (con macchine, laboratori interattivi per esperimenti e simulazioni), un planetario, una torre con punto panoramico a 105 metri (progetto di R. Horden) e una sala cinematografica dotata di schermo gigante per proiezioni in 3D.

Economia

Dotata di un porto tra i meglio attrezzati del Paese, di un aeroporto internazionale (Abbotsinch) e di una moderna rete stradale e ferroviaria, Glasgow è il principale nodo scozzese dei trasporti. Nel panorama economico spicca il settore dei servizi, legato alle funzioni commerciali, finanziarie (sede della filiale scozzese della Borsa di Londra), turistiche, culturali e universitarie della città. Notevolmente ridottasi nell'ultimo quarto del Novecento, l'industria è attiva soprattutto nei settori cantieristico, grafico, tessile, chimico e alimentare.

Curiosità

Nel mese di giugno, per 15 giorni, in occasione del West End Festival, hanno luogo concerti all'aperto, spettacoli teatrali per adulti e bambini, danze, proiezioni di film e parate.