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Gniezno

città (70.120 ab.) della Polonia, nel voivodato di Wielkopolskie, 48 km a ENE del capoluogo, a 120 m nella Cuiavia. Industrie. Museo archeologico. In tedesco, Gnesen. § Ritenuta dai Polacchi la loro antichissima capitale, pare invece che fosse, sino al sec. X, il centro del vecchio culto pagano e che Boleslao l'Ardito si limitasse a porvi la sede del primo arcivescovo polacco (999). Nel duomo si conserva il corpo del vescovo martire Sant'Adalberto (Wojciech). Dal sec. XV vi risiedette il primate polacco, a cui spettava l'incoronazione del re. Dal 1793 al 1918 fu annessa alla Prussia e dal 1939 al 1945 fu occupata dalla Germania. § La città, sviluppatasi dal borgo che circondava l'originario castello del sec. VIII, conserva importanti monumenti. La cattedrale gotica dell'Assunta (1342-1415), sorta su una precedente cattedrale romanica del sec. XI, presenta tre navate e facciata con due torri sul modello occidentale. La bellissima porta bronzea (ca. 1175) è quella dell'originario edificio romanico e fu probabilmente eseguita in una bottega sassone (Hildesheim) o mosana (Liegi). All'interno della cattedrale si conservano interessanti monumenti funebri, tra cui quello del primate Z. Olésnicki (m. 1455), opera di Veit Stoss. Altre chiese gotiche della città sono S. Giovanni Battista (sec. XIV), con affreschi coevi nell'unica navata, e la chiesa dei Francescani (fondata nel sec. XIII).

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