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Gombauld o Gombaud, Jean-Ogier de-

poeta francese (Saint-Just de Lussac, Saintonge, tra il 1570 e il 1590-Parigi 1666). Ugonotto di modi severi ed eleganti, ebbe fortuna alla corte di Maria de' Medici, dalla quale, si dice, fu amato, e rimase in auge anche sotto Richelieu che lo nominò accademico (1634). All'Hôtel de Rambouillet, oltre all'epiteto di “Bel tenebroso”, meritò quello di poeta amoroso dal gusto sicuro e alieno dalle bizzarrie del marinismo. Scrisse un romanzo, Endymion (1624), la pastorale Amaranthe (1628), la tragedia Les Danaïdes (1646), Poésies (1646) ed Épigrammes (1657) che costituiscono, insieme con i Sonnets chrétiens, il meglio della sua opera. Ebbe una lunga vecchiaia resa infelice dalle ristrettezze economiche.

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