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Gonçalves Dias, António

poeta brasiliano (Caxias do Maranhão 1823-Guimarães 1864). Figlio d'un colono portoghese e d'una indigena, studiò a Coimbra grazie all'aiuto di amici ricchi e prese conoscenza della letteratura europea, specialmente di quella tedesca (profondo conoscitore della lingua, tradusse Heine e Schiller), formulando così un suo romanticismo di fondo, più filosofico che sentimentale. Considerato il maggior poeta dell'Ottocento brasiliano, lirico di purezza quasi leopardiana nei Cantos (tre serie: 1846, 1848, 1851), fu l'iniziatore dell'epica indianista col poema Os Timbiras (1857), che contiene pagine altissime per lucidità espressiva e tensione morale. Tra le sue opere teatrali spicca Leonor de Mendonça (1847), il miglior dramma brasiliano del secolo, patetico ritratto d'una donna ingiustamente perseguitata, la cui modernità è data dall'intenzione sociale.

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