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Gonnostramatza

comune in provincia di Oristano (42 km), 96 m s.m., 17,53 km², 959 ab. (gonnostramatzesi), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro della Marmilla, situato sul rio Mogoro; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna. Sorto in un territorio nel quale dal VI millennio a. C. furono attivi giacimenti di ossidiana e che probabilmente fu abitato anche in epoca nuragica, fece parte dal sec. XI del Giudicato d'Arborea, in cui fu per un periodo capoluogo della curatoria di Parte Montis. Dal 1410 al 1477 fu possesso dei marchesi di Oristano, quindi passò ai conti di Quirra, cui appartenne fino al 1839, anno dell'abolizione del regime feudale.§ La parrocchiale di San Michele Arcangelo (sec. XVII, rimaneggiata) conserva un importante e composito retablo, opera di Lorenzo Cavaro firmato e datato (1501). La chiesa è affiancata dall'imponente torre campanaria ottocentesca, con cupola ottagonale. Nei dintorni sorge la chiesa campestre di San Paolo (sec. XIII), con facciata quadrata in trachite rosa.§ L'economia si basa in prevalenza sull'agricoltura, che produce cereali, uva (produzione di vini DOC), olive e ortaggi, e sull'allevamento di ovini e bovini.

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