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Gounod, Charles

compositore francese (Parigi 1818-1893). Allievo di A. Reicha e quindi, al Conservatorio di Parigi, di Halévy, Lesueur e Päer, vinse nel 1839 il Prix de Rome e a Roma passò poi un triennio ricco di esperienze, tra cui la conoscenza della musica sacra dei sec. XVI-XVII e una crisi mistica. Di nuovo a Parigi, fu organista e maestro di cappella e per qualche tempo vestì l'abito talare, finché, dopo un'altra crisi mistica, Pauline Viardot, da lui già conosciuta a Roma, lo convinse a scrivere per lei la sua prima opera, Sapho (1851). Fu poi insegnante e direttore di orchestre e di cori. Dal 1870, abbandonata la moglie Anna Zimmermann, che aveva sposato nel 1852, visse a Londra, dove intrattenne una burrascosa relazione con la cantante Georgina Weldon; tornato a Parigi nel 1874 si dedicò soprattutto alla musica sacra. La sua produzione comprende un'ingente quantità di musica vocale, sacra e profana (messe, salmi, mottetti, oratori, cantate, la popolare Ave Maria e liriche da camera), due sinfonie e musica da camera e di scena. Ma la sua fama è soprattutto affidata alle opere teatrali: ne completò 12, tra cui Le médecin malgré lui (1858), Mireille (1864), Roméo et Juliette (1867), Cinq-Mars (1877), Polyeucte (1878), Le tribut de Zamora (1881) e Faust (1859), il suo lavoro più fortunato. Tre le opere incompiute: Ivan le Terrible, Georges Dandin, Maître Pierre. Nel teatro musicale francese a lui contemporaneo, ancora dominato dal gusto del grand-opéra, le opere di Gounod rappresentarono un evento nuovo, per l'eleganza formale e la raffinatezza di scrittura con cui si presentavano le sue effusioni melodiche, impregnate di un sentimentalismo tra mistico e sensuale. Lo stile di Gounod, sempre teso a una nobile compostezza, assimilava infatti influssi della musica sacra italiana, oltre che di Bach, Mozart e Mendelssohn, quando queste componenti non erano ancora inserite nella cultura musicale del Paese.

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Charles Gounod.