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Gràdoli

comune in provincia di Viterbo (45 km), 470 m s.m., 37,51 km², 1496 ab. (gradolesi), patrono: san Magno (19 maggio).

Centro sul versante interno del recinto craterico del lago di Bolsena. Di probabile origine romana, fu possesso della Chiesa nel sec. VIII. Dopo il saccheggio da parte delle milizie dell'imperatore Ludovico il Bavaro (1328) fu ceduto in feudo ai Farnese (1445) e quindi incluso nel Ducato di Castro (1537). Tornò definitivamente alla Santa Sede nel 1649. § Il grandioso palazzo Farnese, costruito su un preesistente castello medievale, fu progettato da Antonio da Sangallo il Giovane sul modello di quello di Caprarola; ha finestre tipicamente tardorinascimentali e preziosi soffitti a tavolette dipinte. La parrocchiale di Santa Maria Maddalena (sec. XVII) conserva un altare berniniano e confessionali lignei. § Accanto all'agricoltura specializzata in uve e olive DOC, fragole, legumi e ortaggi, operano alcune industrie nei settori oleario, enologico, meccanico, della lavorazione del legno e dei metalli. Notevole il flusso turistico estivo per la vicinanza del lago di Bolsena, con ricettività e attrezzature ricreative. § In luglio vi si svolge la Sagra dell'Aleatico, vino tipico del territorio.