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Grétry, André-Ernest-Modeste

compositore francese (Liegi 1741-Montmorency, Parigi, 1813). Studiò col padre a Liegi, poi a Roma e con padre Martini a Bologna. Nel 1767 si stabilì a Parigi, continuando con successo l'attività di operista intrapresa a Roma. Fu ispettore agli studi al Conservatorio e nel 1802 ottenne la Légion d'honneur. Dotato di facile vena compositiva, scrisse un gran numero di opéra-comiques soprattutto fra il 1769 e il 1803. Fu apprezzatissimo per l'intuito scenico e per il suo stile vocale, che conciliava la melodiosità italiana con i valori metrici della lingua francese. Con le sue opere a sfondo storico (più spesso patriottico-rivoluzionario) e di grande impegno spettacolare, fu uno dei precursori del grand-opéra francese. Fra le sue opere si ricordano: Lucile (1769), Silvain (1779), Richard Coeur-de-Lion (1784), Guillaume Tell (1791). Negli ultimi anni della sua vita si dedicò alla letteratura scrivendo interessanti Mémoires (1797) e le Réflections d'un solitaire (4 vol., postumi e incompleti).