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Gròssi, Tommaso

poeta e romanziere italiano (Bellano 1790-Milano 1853). I temi del primo romanticismo sono presenti nel suo poemetto milanese La Prineide (1815) e nei versi Per el matrimo-ni del sur cunt Gabriell Verr (1819), in collaborazione con Porta. Le sue novelle in versi (La fuggitiva, 1816, scritta prima in dialetto poi in lingua; Ildegonda, 1820; Ulrico e Lidia, 1837) offrono piena misura del mondo poetico di Grossi e dei suoi limiti. Aderendo al gusto del goticismo romantico, Grossi cala la vicenda in una cupa atmosfera di incubi e di morte creando un effetto solo esteriore di angoscia e rivelando una sostanziale incapacità di caratterizzazione di ambienti e personaggi. Gli stessi difetti si riscontrano nel poema I Lombardi alla prima crociata (1826; Temistocle Solera vi trasse il libretto per l'omonima opera di G. Verdi) e nel romanzo storico Marco Visconti (1834), scritto per influsso di Manzoni, di cui Grossi fu ammiratore e segretario dal 1822 al 1838.

A. Marcazzan, Il nostro Ottocento, Brescia, 1955; S. Butti, Il romanzo storico, Milano, 1986.