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Gradnik, Alojz

poeta sloveno (Medana, Gorizia, 1882-Lubiana 1967). Di madre friulana e padre sloveno, svolse la sua attività di magistrato in varie città della Iugoslavia. Il tema erotico è centrale nelle prime raccolte di versi (Le stelle cadenti, 1916; La via del dolore, 1922). Ma già nella raccolta Le scale d'oro (1940) si avverte il sofferto preannuncio della guerra vicina, alla quale Gradnik dedicò un intero ciclo intitolandolo significativamente Il nuovo Golgota. Anche le due raccolte pubblicate durante il conflitto, I canti di Maja (1944) e Il sangue che canta (1944), sono segnate dagli orrori della guerra. Importante la sua opera di traduttore della lirica cinese (1928), italiana (1940) e spagnola (1943).