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Grammichèle

comune in provincia di Catania (70 km), 520 m s.m., 30,95 km², 13.395 ab. (grammichelesi), patrono: san Michele Arcangelo (8 maggio).

Cittadina situata nel settore nordoccidentale dei monti Iblei. Non lontano, nell'attuale località Torrevecchia, sorgeva una città greca, ricordata dallo storico Diodoro Siculo con il nome di Echetla, che fu occupata dai Siracusani (309 a. C.) e assediata da Roma durante la prima guerra punica. Sul sito di questa antica città sorse nel Medioevo il borgo di Occhiolà, feudo dei Carafa Branciforte e distrutto dal terremoto del 1693; per accoglierne i superstiti, Carlo Maria Carafa Branciforte fece costruire nel luogo attuale Grammichele, su progetto dell'architetto Michele da Ferla. § L'abitato ha pianta esagonale, imperniata su una piazza ugualmente esagonale con sei strade che partono dalla piazza principale verso altrettante piazze periferiche, quadrate. Il Palazzo Municipale (1896) ospita il Museo Civico in cui sono esposti reperti archeologici provenienti dal territorio. La chiesa madre di San Michele (1724-65) ha una facciata slanciata e l'interno a croce latina, con ricche decorazioni barocche. § L'economia si basa sull'agricoltura (agrumi e cereali), che alimenta un fiorente mercato, e sull'industria, attiva nei settori alimentare, edile, dei materiali da costruzione, del legno, degli imballaggi e dei serramenti.