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Gravellóna Tòce

comune nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola (11 km da Verbania), 211 m s.m., 14,67 km², 7539 ab. (gravellonesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro della val d'Ossola, situato nei pressi della confluenza del torrente Strona nel fiume Toce. All'importante materiale celtico rinvenuto nel territorio fanno riscontro reperti archeologici che ricordano il successivo dominio romano. Nel Medioevo entrò nella Corte di Cerro (l'attuale Casale Corte Cerro), passata nel 1023 all'abbazia di Arona. Il comune sorse nel sec. XIII, tra cruente lotte di guelfi e ghibellini; fu poi sotto la giurisdizione di Novara, seguendo le vicende di Omegna. § Nei pressi dell'abitato sorge la romanica chiesa di San Maurizio (sec. XII), costruita utilizzando blocchi di pietra recuperati da un sito romano; il campanile, pure romanico, ha un basamento più antico. § Affermato centro industriale dalla fine del sec. XIX, vede attive aziende nei settori metalmeccanico, tessile, poligrafico, della lavorazione dei metalli, del legno, della plastica, degli imballaggi, dei lavori stradali e della floricoltura. Grande importanza hanno l'estrazione e la lavorazione di granito, beola e serizzo. Sono presenti depositi logistici e centri commerciali. L'agricoltura produce cereali, ortaggi e foraggi per l'allevamento.