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Gravina

famiglia siciliana divisasi presto in vari rami le cui origini sono leggendariamente fatte risalire ai Normanni. Tra i suoi membri: Giacomo (sec. XV), capostipite della casata; Ferdinando Francesco, principe di Palagonia (m. 1736), capitano di giustizia di Palermo (1699-1700) e pretore nella stessa città (1708-09; 1715-16), fu presidente del supremo consiglio di Sicilia, grande di Spagna (1709) e consigliere di Stato; nel 1715 fece edificare a Bagheria la famosa villa Palagonia; Pietro (Montevago, Agrigento, 1749-Palermo 1830), nunzio in Spagna, avversò tenacemente la Costituzione del 1812 e fu esiliato dopo la rivolta delle Cortes di Cadice (1816); nominato cardinale e arcivescovo di Palermo (1816), durante la rivoluzione del 1820 fece parte della giunta provvisoria di governo e successivamente fu luogotenente generale di Sicilia; Federico Carlo (Palermo 1756-Cadice 1806), al servizio della Spagna combatté a Gibilterra (1782), Tolone (1793), Cadice (1797) e Brest (1800); partecipò alla spedizione di San Domingo (1802) e fu quindi ambasciatore a Parigi (1805) e valoroso comandante delle forze spagnole nella battaglia di Trafalgar (1805); Manfredi (Palermo 1883-Danzica 1932), capitano di fregata e aiutante di campo di Vittorio Emanuele III, fu delegato presso la Società delle Nazioni (1924) e alto commissario a Danzica dal 1929 al 1932.