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Grenoble

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capoluogo del dipartimento dell'Isère (regione: Rodano-Alpi, Francia), 214 m s.m., 157.500 ab. (stima 2004), l'agglomerato urbano 419.334 ab. (1999).

Generalità

"Per la pianta della città vedi il lemma del 10° volume." Situata sul fiume Isère, nella regione del Graisivaudan. Il nucleo più antico sorse sulla destra del fiume, a ridosso del versante montuoso; l'espansione urbana ha trovato sbocco nella pianura estesa sulla sponda sinistra, dovendo far fronte, specie nel periodo compreso tra la seconda metà del sec. XIX e la prima del sec. XX, a un fortissimo incremento demografico. Un nuovo piano urbanistico, tendente a razionalizzare gli effetti di tale crescita, fu impostato in vista dei giochi olimpici invernali del 1968. Importante nodo stradale e ferroviario sulla via naturale tra Lione e le Alpi, Grenoble è inoltre un grande centro culturale, con una delle più antiche università francesi (1339), e una frequentata stazione di villeggiatura e di sport. Vi nacque lo scrittore Stendhal (1783-1842). "La pianta della città è a pag. 248 dell’11° volume."

Storia

Villaggio degli Allobrogi, poi città romana (Gratianopolis, in omaggio all'imperatore Graziano), Grenoble fu sin dall'antichità un importante centro di comunicazioni. Infeudata ai suoi vescovi, nel 1220 diventò capitale dei delfini del Viennois e nel 1349 passò col Delfinato alla corona. Contesa tra ugonotti e cattolici durante le guerre di religione, alla vigilia della Rivoluzione francese fu centro di opposizione all'assolutismo. Durante la seconda guerra mondiale fu sottoposta alle autorità di Vichy e poi occupata alla fine del 1942 dalle truppe tedesche. Teatro di una forte resistenza, tra le più attive in Francia, la città subì violente rappresaglie nel 1943 e venne liberata dai partigiani nell'agosto 1944.

Arte

La chiesa romanica di Saint-Laurent conserva la cripta carolingia del sec. VIII. La cattedrale di Notre-Dame, a cinque navate, è stata rimaneggiata in epoca moderna, ma presenta ancora parti romaniche (sec. XII) e gotiche (sec. XIII); il ciborio è gotico fiammeggiante (sec. XV). Anche il palazzo di Giustizia comprende un'ala gotica fiammeggiante e un'ala rinascimentale (1539-62). All'interno, di grande pregio è la Sala storica (1524). Il palazzo Lesdiguières, ora municipio, è rinascimentale della fine del sec. XVI. Il Museo di Grenoble contiene importanti raccolte: la pittura antica è rappresentata da opere di scuole italiana (Perugino, Veronese, Tintoretto, Canaletto, Guardi), spagnola (Zurbarán), fiamminga (Rubens), francese (C. Lorrain, P. de Champaigne, G. de La Tour); la sezione d'arte moderna, particolarmente ricca, conserva celebri dipinti impressionisti e postimpressionisti, cubisti, fauves, espressionisti e astrattisti. Nella Biblioteca André Chastel, annessa al museo, si trova un ricco fondo documentario specializzato in storia dell'arte. Il Musée Dauphinois, allocato nell'antico convento di Sainte-Marie-d'en-Haut, comprende collezioni archeologiche ed etnografiche.

Economia

Centro di produzione di energia idroelettrica e sede di un istituto di ricerca nucleare, Grenoble dispone anche di industrie attive nei settori chimico, metallurgico, elettronico, tessile, abbigliamento, alimentare, cartario e cementiero. Il cospicuo movimento turistico è dovuto soprattutto alla presenza di attrezzati impianti per gli sport invernali.

Curiosità

Dal 1973 vi ha luogo in primavera il Grenoble Jazz Festival, tra le principali manifestazioni dedicate al jazz in Francia.