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Gressoney-Saint-Jean

comune della Valle d'Aosta (82 km da Aosta), 1385 m s.m., 69,63 km², 789 ab. (gressonari, gressonards), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro dell'alta val di Gressoney, situato su un pianoro alla destra del torrente Lys. Fondato nel sec. XIII da un gruppo di pastori del Vallese (che qui introdussero la lingua e la cultura walser) inviati dal vescovo di Sion con l'intento di assicurarsi il possesso della zona, appartenne in seguito agli Challant e ai signori di Vallaise. § Il paese, che ospita oggi una comunità walser (con il Walser Kulturzentrum, Centro Studi e Cultura Walser della Valle d'Aosta), conserva alcune abitazioni dalla peculiare impronta vallesana (in pietra nella parte inferiore e in legno in quella superiore) e i caratteristici stadel (detti rascard nella val d'Ayas), dove si custodiscono, al sicuro dai roditori, il fieno e il grano. La parrocchiale di San Giovanni Battista fu ricostruita nel sec. XVIII sull'area di una chiesa del primo Cinquecento; il portico antistante è del sec. XVII mentre il campanile è frutto di un riadattamento settecentesco. In località Predeloasch è il Museo regionale della fauna alpina, con circa 2000 trofei da caccia e un'interessante armeria. Ai piedi del colle di Ranzola, nella località denominata Belvedere, è il castello costruito agli inizi del Novecento per la regina Margherita. § La località, parte del comprensorio del Monterosa Ski, è una rinomata stazione di soggiorno estivo e invernale, dalle moderne attrezzature ricettive, ricreative e sportive (notevole una pista ad anello di 25 km per lo sci di fondo). Sono attivi anche l'allevamento bovino e l'artigianato del legno (intaglio). Nel territorio è in funzione una centrale idroelettrica.