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Gressoney-la-Trinité

comune della Valle d'Aosta (87 km da Aosta), 1624 m s.m., 65,88 km², 297 ab. (gressonari, gressonards), patrono: Santissima Trinità (prima domenica dopo Pentecoste).

Centro dell'alta val di Gressoney, situato in un'area pianeggiante sulle sponde del torrente Lys, ai piedi dei ghiacciai del Monte Rosa. Nel Medioevo appartenne ai vescovi di Sion e fu popolato nel sec. XIII da pastori del Vallese, che vi introdussero la lingua e la cultura walser (oggi salvaguardate da un apposito articolo dello Statuto speciale della regione). Passò poi alla signoria di Quart e, infine, ai Savoia. § Il comune, che insieme a Gressoney-Saint-Jean costituisce il cuore della comunità walser valdostana, conserva alcune abitazioni tipiche della tradizione vallesana, stadel (depositi in pietra e legno per il fieno e il grano) e una toponomastica nella lingua cosiddetta “titsch”, una variante dell'alemanno (antico dialetto tedesco). La parrocchiale della Santissima Trinità (sec. XVII) ha un bel campanile con cuspide metallica. In località Belvedere sorge il suggestivo castello Savoia, che si articola su tre piani. § L'economia si basa prevalentemente sul turismo: dominata dagli spettacolari ghiacciai del Monte Rosa, la località è meta di villeggiatura estiva e invernale (vi si praticano escursionismo, sci di fondo e alpino, eliski, parapendio) e fa parte del comprensorio del Monterosa Ski (collegato con Ayas e Alagna Valsesia), il più grande della Valle d'Aosta, con quasi 200 km di piste. L'allevamento bovino e l'artigianato del legno completano il quadro economico. Nel territorio opera una centrale idroelettrica. § Il paese è il punto di arrivo del trofeo Mezzalama, maratona internazionale scialpinistica d'alta quota che si svolge nel mese di maggio. La località ospita inoltre, in aprile, il Monterosa Ski FreeRider, unica manifestazione nazionale dedicata al fuoripista (dallo sci allo snowboard al monosci).