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Grosséto (città)

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capoluogo della provincia omonima, 10 m s.m., 474,27 km², 76.330 ab. secondo una stima del 2005 (grossetani), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Generalità

"Per la pianta della città vedi il lemma del 10° volume." Città della Maremma, adagiata nella pianura solcata dal fiume Ombrone a pochi chilometri dal mar Tirreno. Si compone di un centro storico, racchiuso da una cinta muraria, e della ben più vasta area moderna, nelle cui vicinanze è stata costruita un'attrezzata stazione aeroportuale che effettua voli charter. È sede vescovile. "La pianta della città è a pag. 266 dell’11° volume."

Storia

Di origini etrusche (sec. V a. C), si sviluppò dopo la distruzione dell'antica Roselle da parte dei Saraceni (935). Fu dominio degli Aldobrandeschi da cui ottenne nel 1222 l'autonomia comunale. Si diede in seguito a Siena (1336) ed entrò a far parte dei possedimenti dei Medici (1559), che la fortificarono dalla parte del mare per contrapporla alla vicina Piombino in mano spagnola e iniziarono la bonifica della Maremma. Decaduta a causa della legge che limitava il commercio del grano e del progressivo espandersi della malaria per l'impaludamento della costa, rifiorì sotto Pietro Leopoldo di Lorena; quest'ultimo la eresse a capoluogo di provincia (1776), separandola da Siena, e riprese i lavori di bonifica, che proseguirono a fasi alterne per concludersi nel 1930 con il completo risanamento della zona. Durante la seconda guerra mondiale la città fu gravemente danneggiata dai bombardamenti.

Arte

Il nucleo storico è racchiuso da mura esagonali, rifatte nel sec. XVI sopra quelle medievali. Il duomo, costruito tra il 1294 e il 1302 sui resti di una chiesa romanica, ha una facciata moderna (1840-45) e conserva dell'antica decorazione i simboli degli Evangelisti; l'interno, a tre navate, custodisce un fonte battesimale di A. Ghini (1470) e una bella tavola, Assunta e Angeli, di Matteo di Giovanni. La gotica chiesa di San Francesco custodisce un Crocifisso attribuito a Duccio di Buoninsegna. Da segnalare anche la cosiddetta “Fortezza Medicea”, della metà del Cinquecento. Il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma raccoglie reperti di epoche preistoriche, etrusche e romane e ospita il Museo d'Arte Sacra della Diocesi di Grosseto e il Museo Civico di Storia Naturale della Maremma.

Economia

L'agricoltura mantiene una certa importanza (uva da vino, olio, frutta) ed è strettamente connessa alle attività di trasformazione. Rilevante il turismo balneare (il litorale vanta una bella pineta), naturalistico (per il Parco Naturale della Maremma) ed escursionistico sul versante collinare. Limitata l'industria, presente con piccole e medie imprese attive nei settori estrattivo, metalmeccanico, poligrafico, dell'abbigliamento, del legno, delle materie plastiche e dei materiali da costruzione.

Dintorni

Nei dintorni si trovano gli scavi di Roselle, città etrusca romanizzata alla fine del sec. III a.C.