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Gruménto Nòva

comune in provincia di Potenza (82 km), 771 m s.m., 66,17 km², 1839 ab. (grumentini), patrono: Madonna del Monserrato (ultima domenica di agosto).

Centro posto nella valle del fiume Agri. Sorto dopo la distruzione di Grumentum, fu teatro di scontri nella seconda guerra punica e si ribellò a Roma durante la guerra sociale. Fortificato dai Normanni, appartenne alla Contea di Marsico e ai Sanseverino. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980. Il paese conserva i resti di un imponente castello, la chiesa di Sant'Antonino Martire (sec. XIX, restaurata) e la chiesa della Madonna del Grumentino. § L'economia si basa sull'agricoltura (uva da vino, frutta e cereali) e sull'allevamento. § Nei pressi del paese sorgono le rovine di Grumentum: resti delle mura, di edifici (alcuni con pavimenti musivi), del teatro, oltre a ruderi di terme, di un anfiteatro, di un acquedotto e di mausolei. In prossimità dell'area archeologica ha sede il Museo Nazionale dell'Alta Val d'Agri, che conserva reperti di epoca preistorica e romana.