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Guerrini, Lorènzo

scultore italiano (Milano 1914-Roma 2002). Si avvicinò all'arte studiando le tecniche di lavorazione dei metalli: il cesello, lo sbalzo dell'oro e dell'argento, ma anche le grandi potenzialità del ferro. Nel 1947 tenne alla Galleria Barbaroux di Milano la sua prima mostra di metalli cesellati mentre cominciava la lunghissima serie di partecipazioni alle collettive più importanti della seconda metà del XX secolo, sia in Italia sia all'Estero. Entusiasta interprete dell'arte astratta, si distinse, già dal 1950, per la scelta di sperimentare la libertà di forma e segno nelle medaglie, realizzate, negli anni, in bronzo, ottone, acciaio e plexiglas. Nel 1953 cominciò a scolpire la pietra, in particolare quella vulcanica del lago di Bolsena, non tralasciando di partecipare con la parola scritta ai contemporanei dibattiti critici sull'arte e l'architettura e di dedicarsi alla grafica, eseguendo, nel 1962, le prime incisioni. Tra il 1963 e il 1964 crea i primi disegni grafico-ritmici su rotoli di 10-20 m a Roma e a Elmau (Germania) ove conosce il compositore G. Ligeti, interessato a un loro possibile impiego nella musica elettronica; due anni più tardi, realizza i modelli al vero delle prime sculture planimetriche di piastre composte, che saranno poi realizzate in marmo, granito e travertino; nel 1968 è invitato a esporre in una sala personale alla XXXIV Biennale di Venezia. Negli anni seguenti, dedicatosi anche all'insegnamento della scultura nell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila e in quella di Roma, continò a misurarsi con tutte le tecniche e i materiali mentre le sue opere entravano a far parte delle collezioni permanenti di importanti musei come la Galleria Civica d'Arte Moderna di Milano, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, il Centro Pompidou a Parigi, la Neue Piankothek di Monaco.