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Guglièlmo II (imperatore di Germania e re di Prussia)

imperatore di Germania e re di Prussia (Berlino 1859-Doorn, Utrecht, 1941). Succeduto al padre Federico III nel 1888, impaziente di governare personalmente, si scontrò con Bismarck e ne forzò le dimissioni (1890), prendendo a pretesto le divergenze sorte circa la legge antisocialista e la politica sociale (Guglièlmo II era favorevole a misure di protezione dei lavoratori e a una riconciliazione con la socialdemocrazia). Rimase arbitro della politica tedesca anche se, dopo l'affare del Daily Telegraph (vedi Bülow, Bernhard Heinrich Karl von-) dovette rassegnarsi a un regime parlamentare. Si impegnò soprattutto a trasformare la nazione in una potenza navale e a rafforzare l'esercito, nel quadro di una politica imperialistica e aggressiva che portò all'isolamento della Germania. Ripudiando la linea di Bismarck, si rifiutò di rinnovare il Trattato di Controassicurazione con la Russia, incompatibile con i legami con l'Austria, e rinnovò invece la Triplice Alleanza (1891). Ciò portò, insieme ad alcuni gesti avventati come il telegramma al presidente della Repubblica boera S. J. P. Kruger (1896) e lo sbarco a Tangeri (1905) che diede inizio al conflitto marocchino, al crollo dell'equilibrio politico europeo e alla formazione dei blocchi contrapposti nella prima guerra mondiale. Dopo la sconfitta, abdicò (1918) e si rifugiò in Olanda, dove restò fino alla morte. Ha lasciato le sue memorie, Ereignisse und Gestalten (1922; Avvenimenti e figure) e Aus meinem Leben (1927; Dalla mia vita).