Questo sito contribuisce alla audience di

Guidi

conti palatini di Toscana. Furono signori di molte terre in Toscana, Romagna ed Emilia. Discendenti, pare, da un Tegrimo del sec. X, si divisero fra il sec. XIII e il XVI in vari rami che presero il nome dai principali castelli della famiglia: Poppi, Romena, Porciano, Bagno, Montegranelli, Dovadola, Modigliana. Al ramo di Bagno-Reggiolo, discendente direttamente dal presunto capostipite Tegrimo, appartennero: Guido Guerra II detto il Marchese, perché adottato da Matilde di Canossa marchesa di Toscana; il conte Guido Novello I, uno dei capi ghibellini vittoriosi a Montaperti (1260), divenuto poi, in nome di Manfredi, podestà e vicario generale di guerra in Toscana; Guido Novello II (sec. XIV), amico di Cino da Pistoia; Guido IV (sec. XIV), sostenitore dei Visconti contro Firenze. Tegrimo II fu il capostipite del ramo di Modigliana, ramo che nelle lotte dei sec. XIII-XIV fu risolutamente ghibellino. Da menzionare, oltre allo stesso Tegrimo II, devoto a Federico II, Ruggero II, prima fedele e poi avversario di Enrico VII di Lussemburgo, e Guidalberto, che partecipò a Firenze alla congiura dei magnati del 1340. Guelfo invece fu, per lo più, il ramo di Romena, discendente da Aghinolfo I (sec. XIII), nominato da Federico II conte imperiale di Romagna. Aghinolfo II (sec. XIV) fu condottiero dei fuorusciti fiorentini bianchi; Brandino II (sec. XIV) fu vescovo di Arezzo, contrario a Uguccione della Faggiuola; Carlo, eremita, fu il fondatore (1360) della congregazione dei girolamini di Fiesole. Marcovaldo I, capostipite del ramo di Dovadola, seguì Federico II in Puglia poi passò alla parte guelfa. Tra i discendenti, Guido Guerra I (m. 1272), uno dei più attivi sostenitori dei guelfi toscani ai tempi di Federico II e di Manfredi, menzionato da Dante (Inferno XVI); Guido Salvatico, combattente a Campaldino (1289). Simone I iniziò il ramo di Battifolle, che parteggiò ora per i guelfi ora per i ghibellini; Guido VIII (sec. XIV) fu vicario di Roberto d'Angiò a Firenze; Simone II e Guido IX contribuirono alla cacciata da Firenze del duca d'Atene (1343).