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Guimard, Hector

architetto e decoratore francese (Parigi 1867-New York 1942). Caposcuola dell'architettura dell'Art Nouveau francese, si impose con il Castel Béranger, complesso di case d'affitto a Parigi (1895-98) che, pur riecheggiando modi di V. Horta, si differenzia per l'eleganza e la leggerezza della linea sinuosa e dinamica e per il gusto, tipicamente francese, della decorazione capricciosa (ferri battuti, ceramiche, vetro), quasi memore di spunti rococò. Ma Guimard impiegò i nuovi materiali anche in accezione più chiaramente strutturale (sala da concerti Humbert de Romans, 1902, demolita), per approdare a una sorta di sintesi strutturale-simbolica di materiale-forma in alcuni ingressi del métro di Parigi (1899-1904; per esempio alla stazione Dauphine, 1900), in ghisa e vetro, di freschissima inventiva, coi lampioni che sbocciano come germogli dagli scattanti sostegni a stelo. Nessun altro architetto francese dell'epoca raggiunse la coerenza stilistica di Guimard, che si ritrova anche negli oggetti d'arte applicata da lui disegnati, soprattutto nei bellissimi mobili dalla linea morbida e avvolgente. Fra le sue ultime opere, la villa Guimard (demolita) a Vaucresson e la casa d'affitto in rue Greuze a Parigi (1928-29).