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Guitton, Jean

scrittore e filosofo francese (Saint-Étienne 1901-Parigi 1999). Discepolo di Bergson e maestro di Althusser, Guitton è stato il filosofo della tolleranza, professando la sua idea della perfetta compatibilità tra la fede e la ragione. Prigioniero in Germania dal 1940 al 1945, docente alla Sorbona (1955-68) e membro dell'Académie Française dal 1961, fu nominato primo uditore laico al Concilio Vaticano II da Paolo VI, che gli concesse la prima intervista nella storia del papato. Guitton esordì nel 1933 con una tesi su Plotino e Sant'Agostino, primo saggio di una lunga serie di lavori filosofici che si inseriscono nella corrente del moderno spiritualismo cristiano: La philosophie de Newman (1933), La pensée moderne et le catholicisme (8 voll., 1930-55), L'existence temporelle (1949), Le probléme de Jésus (1956), Dialogues avec Paul VI (1967), La Pensée et la Guerre (1969), L'Èvangile dans ma vie (1977). Sin dall'adolescenza si dedicò al disegno e alla pittura, e in Italia la sua produzione è stata presentata in una mostra antologica a Brescia nel 1991. Ha pubblicato Dieu et la science (Dio e la scienza) nel 1991 e, nel 1996, Chaque jour que Dieu fait, in cui riflette sulla fede, il suicidio, il dolore, la guerra "Per approfondire vedi Libro dell'Anno 2000 p 251a" "Per approfondire vedi Libro dell'Anno 2000 p 251a" .