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Gunnarsson, Gunnar

scrittore islandese (Valthjófsstađŭr 1889-Reykjavík 1975). Ha scritto i suoi romanzi più noti e più riusciti in danese (La stirpe di Borg, 1912-14; La chiesa sulla montagna, 1923-28): grandiosi affreschi di vita paesana, essi riflettono una romantica visione e un profondo amore della patria lontana. Più convenzionali i romanzi ambientati nel mondo borghese di Reykjavík e di Copenaghen (Beati i semplici, 1920; Uccello nero, 1929). Delle opere scritte in islandese dopo il ritorno in patria (1938) si ricorda Tristezza nella brughiera (1940).