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Hōjō

famiglia feudale giapponese i cui membri ebbero la carica di reggente dal 1205 al 1333. Poco dopo la morte di Minamoto no Yoritomo (1199), fondatore dello shogunato di Kamakura, la vedova di lui, Hōjō no Masako, e la sua famiglia riuscirono a impadronirsi del potere e il padre di Masako, Hōjō no Tokimasa, assunse nel 1205 il titolo di shikken (reggente dello shōgun). Da questa posizione gli Hōjō riuscirono a dominare lo shogunato di Kamakura fino alla sua fine. Nel 1221 l'imperatore Gotoba tentò di togliere loro il potere, ma, sconfitto, fu relegato sull'isoletta di Oki e reso inoffensivo. Ben più pericolosi furono i tentativi condotti da Qubilai Khān per invadere il Giappone (1274 e 1281), ma la fiera resistenza opposta dai Giapponesi e provvidenziali tempeste che distrussero parte della flotta fermarono l'avanzata dei Mongoli. In politicainterna l'attività degli Hōjō va ricordata soprattutto per l'emanazione del Codice Jôei (Jôei shikimoku) del 1232 che contribuì a dare alla società del tempo una maggiore stabilità. Nel 1333 l'imperatore Godaigo, aiutato da valenti capi militari, riuscì, dopo qualche insuccesso, a cacciare gli Hōjō e a riprendere il potere effettivo.

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