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Habimà

(dall'ebraico ha-Bīmāh, la Scena), compagnia teatrale ebraica fondata nel 1909 a Białystok dall'attore N. Zemach. Soppressa, fu riprogettata nel 1913 a Varsavia e definitivamente realizzata a Mosca nel 1917, a gestione cooperativa con la direzione di E. Vachtangov e la partecipazione di Hanna Rowina, la più celebre delle sue attrici. Esordì a Mosca l'8 ottobre 1918 e ottenne il suo maggior successo nel 1922 rappresentando il Dybbuq di Sh. An-ski nella rielaborazione ebraica di Ch. N. Bialik. La compagnia restò a Mosca fino al 1925, sovvenzionata dal governo sovietico come studio aggregato al Teatro d'Arte; poi partì per un giro di rappresentazioni nell'Europa centroccidentale e negli USA e non tornò più nell'URSS. Negli USA si scisse (1927) e il grosso raggiunse la Palestina (1928), stabilendosi a Tel Aviv (1931), da dove più volte si mosse per tournées e con repertorio non più limitato a testi ebraici. Nel 1958 ottenne il riconoscimento di Teatro Nazionale dello Stato d'Israele.

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