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Hacks, Peter

scrittore tedesco (Breslavia 1928-Berlino 2003). Collaboratore del Berliner Ensemble, da cui Brecht fece rappresentare il suo primo lavoro, Die Eröffnung des indischen Zeitalters (1955; L'inizio dell'età indiana), si mantenne brechtiano di stretta osservanza anche con Volksbuch vom Herzog Ernst (1955; Storia del duca Ernesto narrata al popolo) e con Moritz Tassow (1965). Tra le opere successive: Adam und Eva (1973), Das Jahrmarktfest zu Plundersweilern. Rosie träumt (1978; La festa del mercato annuale di Plundersweilern. Rosie sogna), libri per l'infanzia come Armer Ritter (1979; Povero cavaliere) e Juls Ratte oder selber lernen macht schlau (1981; Il topo di Jul ovvero imparare da soli rende furbi), nonché gli Essais (1983; Saggi). Dopo la rielaborazione di motivi del teatro classico e shakespeariano, ha rivolto la sua attenzione al mondo della classicità weimariana. A questo interesse si deve il fortunato Ein Gespräch im Hause Stein über den abwesenden Herrn von Goethe (1976; Un colloquio in casa Stein sul Signor von Goethe in sua assenza) e il rifacimento in versi dell'opera goethiana mai rappresentata Pandora (1982). Un'escursione nel Medioevo è invece il dramma Genoveva (1995). Tra le ultime opere in prosa Die Erzählungen (1995; I racconti) e il romanzo Liebkind im Vogelnest (1996; Bambino prediletto in nido d'uccello).

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