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Hadid, Zaha M.

architetto iracheno (Baghdad 1950, Miami 2016). Laureata in matematica a Beirut (1971) e poi, trasferitasi a Londra, in architettura (1977) presso l'Architectural Association, dove insegnò dal 1977 al 1986. Nel 1986 e 1987 collaborò con l'Università di Harvard e con la Columbia University di New York. Allieva di Rem Koolhaas è stata l'esponente più promettente del movimento decostruttivista. Nel 1980 aprì un suo studio professionale a Londra; partecipò a prestigiosi concorsi internazionali ottenendo numerosi riconoscimenti. Della sua attività ricordiamo: concorso per Trafalgar Square (Londra 1985), progetto per un edificio residenziale all'IBA (Berlino 1986), partecipazione alla XVII Triennale di Milano (1986), edifici Tomigaya e Azabujyuban a Tōkyō (1987), concorso per il centro civico di West-Hollywood (1987), edificio residenziale per l'area portuale di Amburgo (1989), caserma dei pompieri a Weil am Rhein (1990). Altri progetti importanti: Terminal Marittimo di Salerno (2000), Placa de las Artes, Barcelona (2001), Science Hub Masterplan, Singapore (2001), Ordrupgaard Museum Extension, Copenhagen (2001). Nel 2003 vinse il premio Mies Rohe per l'architettura contemporanea, per la realizzazione del parcheggio e del capolinea della stazione di Hoenheim, a Strasburgo e, nel 2004, il premio Pritzker. Nello stesso anno realizzò insieme a D. Libeskind e A. Isozaki il progetto per la riqualificazione dell'area della Fiera di Milano. Nel 2009 ultimò il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, progetto nato nel 1999 nell'area dell'ex caserma Montello.

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