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Hals, Frans

pittore olandese (Anversa ca. 1580-Haarlem 1666). Ad Haarlem, dove si trasferì prima del 1591, fu allievo del manierista K. van Mander sino al 1603. Dal 1610 si iscrisse alla gilda della città; esordì come pittore di genere (Banchetto nel parco, ca. 1610) per poi dedicarsi stabilmente all'attività di ritrattista. Ci restano ca. 240 ritratti su commissione e di carattere (bevitori, vecchi, donne, ragazzi), tutti basati sulla resa immediata del soggetto per mezzo della pennellata irregolare e rapidissima. Nel Banchetto degli ufficiali della guardia civica di S. Giorgio (1616, Haarlem, Frans Hals Museum) il pittore definisce la nuova tipologia del ritratto di gruppo che sarà ripreso da tutta la pittura olandese: la composizione viene organizzata orizzontalmente; sul fondo nero i personaggi, fortemente caratterizzati, si dispongono a gruppi intorno a una tavola che regge una splendida natura morta. Le opere del primo decennio della sua attività sono caratterizzate da una ricca cromia, da brani luministici riferibili a uno stretto rapporto col caravaggismo della scuola di Utrecht e dal brio dei gesti e delle espressioni (la Bohémienne, Parigi, Louvre; il Cavaliere sorridente, Londra, Wallace Collection; Due ragazzi che cantano, Kassel, Staatliche Kunstsammlungen). Fra il 1630 e il 1640 Hals, ormai famoso, produsse ritratti estremamente sobri nelle tonalità, ravvivati da toni argentei e da verdi spenti, in aperta polemica con le eleganze un po' vistose di van Dyck (Coniugi van Hasselaer, Amsterdam, Rijksmuseum). Negli ultimi vent'anni, accanto a opere tutte puntate sull'intensità quasi tragica dei volti (Uomo a mani giunte, Amsterdam, Rijksmuseum), Hals dipinse ritratti di una tecnica pittorica audacissima ed essenziale, con pennellate rapide e stesura del colore a spatola (Ritratto di Stephanus Geraerdts, Anversa, Musée Royal des Beaux-Arts). Gli ultimi due capolavori, I Reggenti e Le Reggenti dell'ospizio dei vecchi (1664, Haarlem, Frans Hals Museum) sono, per la contrapposizione fra bianchi e neri puri, di una modernità coloristica sorprendente. La sua pittura tutta di tocco e di colore non ebbe seguito nell'arte olandese, ma venne “scoperta” nell'Ottocento da Courbet e soprattutto da Manet e dagli impressionisti. Allievi di Hals furono il fratello Dirk (Haarlem 1591-1656), noto come pittore di banchetti, e tutti i suoi figli, dei quali Jan (attivo a Haarlem ca. 1635-50) fu il solo a seguire la tecnica paterna.

Bibliografia

N. S. Trivas, Frans Hals, Londra, 1941; I. Linnik, Frans Hals, Leningrado, 1967; S. Slive, Frans Hals, 3 voll., Londra, 1972-74; S. Halprin, Frans Hals, Londra, 1979.

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