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Hammadidi o Hammaditi

(arabo Banūammād), dinastia berbera musulmana che regnò nel Tell algerino durante i sec. XI e XII. Sorse per scissione della dinastia degli Ziridi quando Ḥammād ibn Bulukkīn, incoraggiato dalle lotte insorte fra i diversi capi ziridi e mosso dal tradizionale spirito autonomistico dei Berberi, costituì un suo dominio indipendente (1017-18), con capitale a Qalʽa (cittadella), i cui scavi hanno messo in luce alcuni dei numerosi edifici descritti dallo storico Ibn Khaldūn: il “palazzo del mare”, con grandiosi bacini e una vasta sala del trono, e il “palazzo del faro”, con un imponente ambiente cupolato. Per difendersi dall'invasione dei Banū Hilāl la capitale venne poi trasferita a Béjaïa (1090-91), dove sopravvivono tracce dei bastioni e la bella Porta Saracena (Bab al-Bahr). Il dominio hammadida, in declino dagli inizi del sec. XII, venne sopraffatto dalla potenza degli Almohadi, provenienti dal Marocco (1152).