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Hanumān

mitico re delle scimmie, figlio di Pavana, il Vento, e della ninfa Anjanā. Personaggio dell'epica Rāmāyana, è forse la divinità più popolare dell'India. Rappresenta il simbolo del celibato e viene raffigurato di color rosso acceso, con la coda lunghissima e l'aspetto antropomorfo. Con il suo popolo di quadrumani affiancò Rāma nella sua guerra contro il demone Rāvana portando a termine imprese stupefacenti, che ne mettono in risalto la natura divina e la prodigiosa forza fisica. In premio alla sua leale devozione Rāma gli concesse la giovinezza perenne e la vita eterna. È protagonista di un popolarissimo dramma sanscrito, Hanumān-nāṭaka, che si reputa scritto da Hanumān stesso e poi inciso su lastre di marmo. Si narra che lo stesso poeta Vālmīki fosse geloso di quei versi al punto che li gettò in mare dove rimasero per diversi secoli. In termini meno fiabeschi il lavoro, risalente ai sec. X-XI, venne ricomposto su frammenti più antichi da Dāmodara Miśra.