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Hartmann von Aue

poeta tedesco di origine alemanna (ca. 1160-1215). Partecipò con gli Svevi alla crociata del 1189-91. Ebbe una vastissima conoscenza dei latini e dei francesi. È il primo dei tre grandi epici (con Wolfram e Gottfried) dell'età cortese in Germania. Il suo Büchlein (ca. 1180; Libretto) espone la dottrina dell'amor cortese in un contrasto fra il corpo e il cuore, cui s'ispirano anche le sue liriche. Ma l'ideale cavalleresco di misura e d'onore è da lui perseguito soprattutto nel poema Erec (ca. 1185), dove il protagonista giunge dopo una serie di avventure alla conciliazione tra amore e virtù cavalleresche, e in Gregorius (ca. 1187-89), vicenda di un cavaliere nato da incesto che si unisce senza saperlo alla propria madre ma, espiati i peccati, diventa papa. In Der arme Heinrich (ca. 1195; Il povero Enrico), Hartmann trasforma la leggenda del cavaliere lebbroso salvato miracolosamente dal sacrificio e dall'amore di una povera fanciulla, in una novella intima e moderna dove si manifesta la compenetrazione della vita terrena con la fede nell'aldilà. Nell'Iwein (ca. 1202), rielaborazione, al pari dell'Erec, di un poema di Chrétien de Troyes e suo capolavoro, Hartmann risolve felicemente il conflitto fra dovere di cavaliere e servizio d'amore e dà il saggio più maturo del suo squisito linguaggio.

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