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Hartung, Hans

pittore e incisore tedesco (Lipsia 1904-Antibes 1989). Studiò all'Università di Lipsia e frequentò dal 1924 al 1930 le accademie di Dresda e di Monaco; nella sua formazione artistica ebbe importanza la pittura di E. Nolde e di O. Kokoschka. Con i primi acquerelli astratti, eseguiti intorno al 1921-22, Hartung si pose tra i precursori del tachisme, di cui divenne poi il principale esponente, fin da allora operando lucidamente la sua scelta tra realtà sensibile ed energia di vita interiore, definendo nel contempo i mezzi espressivi adatti per registrare la vitalità intima delle cose: il colore diviene forma, il segno si fa scrittura, capace di costruire masse con cui organizzare valori spaziali. L'evoluzione dell'artista appare tutta tracciata fin dal 1934, epoca in cui il suo stile divenne inconfondibile. Nel 1935 Hartung si stabilì a Parigi (assunse poi anche la nazionalità francese). Partecipò, con l'uniforme della Legione Straniera, alla seconda guerra mondiale dalla quale ritornò mutilato di una gamba; dal 1945 riprese a lavorare, conferendo al tratto e alle macchie una più accentuata vitalità dinamica e una più intensa plasticità. Riconosciuto come uno dei maggiori protagonisti dell'arte contemporanea, Hartung ottenne il Gran Premio della Biennale di Venezia del 1960 e i più ambiti riconoscimenti internazionali. I suoi dipinti, senza titolo, sono contrassegnati da una T (tableau) seguita dalla data e da un numero di serie preceduto a volte da una lettera (T 1948-08; T 1959-52; T 1963-E 7). Negli ultimi anni si dedicò prevalentemente all'attività di incisore accompagnando spesso le sue opere con testi letterari (Hans Hartung: Un Monde Ignoré, con poesie di Jean Tardieu, 1974; La Foudre pilote l'Universe, con testo di Eraclito, 1977). Nei suoi ultimi lavori il segno si fece più frammentario, sottile e sensibile. Tra le mostre personali si ricordano quella del Metropolitan Museum di New York (1975); quella intitolata “A Vision into Abstraction” (Londra-Berlino 1982), e le sue partecipazioni alla Biennale di Venezia del 1984 e del 1986.

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