Questo sito contribuisce alla audience di

Hassan II

re del Marocco (Rabat 1929-1999). Figlio di Muhammad V, nel 1953 seguì il padre nell'esilio in Corsica e nel Madagascar. Proclamato erede al trono nel 1957, fu nominato comandante dell'esercito marocchino e, nel 1960, vicepresidente del governo. Divenuto re nel 1961, alla morte di Muhammad V, si è sforzato di realizzare un processo di ammodernamento del Marocco pur negli schemi di una monarchia assoluta, consacrata dalla prima Costituzione del 1962. Sul piano della collaborazione africana e internazionale la sua opera ha conferito prestigio al Paese, mentre sul piano interno ha mirato a contenere l'ostinata opposizione delle forze più progressiste. Nell'intento di assicurarsi il consenso di tutte le forze politiche, Hassan II ha dato al Marocco una seconda Costituzione nel 1970 e una terza più liberale nel 1972. L'annessione dell'ex Sahara Spagnolo (1975), dopo la “marcia verde” organizzata dallo stesso re, ha provocato la rottura delle relazioni diplomatiche con l'Algeria e ha costituito una spina nel fianco di Hassan II per l'attività militare e politico-diplomatica del fronte indipendentista Polisario dell'ex colonia spagnola. Pur avendo stretto nel 1984 un accordo con la Libia che aiutava i ribelli, l'offensiva del Polisario non si è attenuata e Hassan II, diplomaticamente isolato, ha dovuto accettare un piano dell'ONU per il cessate il fuoco nella regione (6 settembre 1991) e l'avvio delle procedure per l'attuazione di un referendum sull'autodeterminazione del Sahara Occidentale. Tuttavia la consultazione è stata sempre rimandata per il disaccordo tra il governo marocchino e il Polisario sui modi e sui tempi del suo svolgimento. Pur mantenendo tutto il potere nelle sue mani, Hassan II ha portato avanti il cauto processo di democratizzazione dello Paese già avviato negli anni Settanta, prima (1992) con il varo di una nuova Costituzione, poi con atti di clemenza nei confronti dei detenuti politici (1994), il riconoscimento dell'insegnamento della lingua berbera nella scuola primaria (1994) e, soprattutto, l'istituzione di un Parlamento bicamerale (1996). Nel 1999 gli è succeduto il figlio Sidi Muhammad.

Media


Non sono presenti media correlati