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Haussa

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Generalità

Popolazione africana stanziata nell'area che va dal Ciad fino al bacino del medio Niger (Niger e della Nigeria). Gli Haussa costituiscono un gruppo omogeneo di antica origine fra le genti sudanesi: organizzati in clan patriarcali, conservano alcune strutture di più antiche usanze matrilineari (posizione della donna, miti legati all'agricoltura, ecc.); la loro economia è basata soprattutto sull'agricoltura, sebbene non trascurino l'allevamento acquisito dai Fulbe e dai Berberi. § La lingua haussa è usata anche come lingua franca da una buona parte di africani ed è ancora scritta spesso in alfabeto arabo.

Storia

La storia dei cosiddetti Stati o città-Stato haussa poggia su valide fonti, alcune delle quali, come la Cronaca di Kano, giunte fino a noi. Altri preziosi sussidi ci vengono dai viaggiatori arabi (Ibn Baṭṭūta, Leone l'Africano, ecc.). Le origini restano comunque circonfuse di leggenda. Secondo alcune tradizioni orali Abū Yazīd, figlio del sultano di Baghdad, cacciato dal padre, verso la metà del sec. X, avrebbe raggiunto la corte del re di Bornu sposandone la figlia e abbandonandola poi incinta. Portatosi nel territorio della regina Daura, egli avrebbe affrontato e ucciso un mostruoso serpente installatosi presso l'unica sorgente del Paese. Dal matrimonio tra Daura e l'eroe sarebbe nato Bawo, i cui sette figli fondarono i primi sette Stati haussa (Daura, Kano, Zaria, Gobir, Katsina, Biram e Rano). Da una concubina Abū Yazīd avrebbe invece avuto un figlio, Karbogari, i cui sette figli avrebbero fondato i sette Stati illegittimi (Kebbi, Zamfara, Gwari, Jukun, Yoruba, Nupe e Yauri). La Cronaca di Kano parla più credibilmente d'un re-sacerdote fabbro di nome Barbushé, il quale avrebbe ospitato dei cavalieri stranieri divenuti col passare del tempo sovrani del Paese. Si tratta, in ogni caso, del risultato d'una commistione tra popolazioni locali e genti venute dall'esterno. Nel sec. XIV il re di Kano, Yaji, che aveva accolto i Mandingo musulmani, si convertì all'Islam. All'inizio del sec. XV la regina di Zaria, Amina, conquistò tutte le città-Stato haussa e le fece circondare di mura e di fortificazioni tuttora visibili. Nei secoli successivi il territorio haussa fu teatro di lotte intestine e subì gli attacchi del Bornu e del Songhai. Verso il sec. XVII alcuni Stati haussa riacquistarono però l'indipendenza. La Cronaca di Kano riferisce dell'arrivo, nel corso del sec. XVIII, di numerosi Tuculer islamizzati che intrapresero una vivace campagna politico-religiosa. Tra essi si procacciò grande potere, nella seconda metà del Settecento, il letterato e riformatore Osmān dan Fōdio, il quale proclamò la “guerra santa” ai sovrani haussa, accusati di empietà. Il figlio Ahmadou Bello (1815-1837) riuscì a riunire sotto la sua autorità tutta la vasta area della Nigeria e del Camerun settentrionali, dando vita all'impero di Sokoto.

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