Questo sito contribuisce alla audience di

Hawaii

Guarda l'indice

Stato federato degli USA sudoccidentali, 16.752 km², 1.404.054 ab. (stima 2006), 84 ab./km², capitale: Honolulu. Confini: oceano Pacifico.

Generalità

Arcipelago formato da una ventina di isole maggiori (di cui 7 abitate) allineate con direzione NW-SE a cavallo del Tropico del Cancro; politicamente costituisce il 50º Stato degli USA. Le Hawaii sono di origine vulcanica, ma fenomeni di vulcanesimo si riscontrano tuttora solo nell'isola di Hawaii (capoluogo Hilo), la più meridionale ed estesa dell'arcipelago, formata dai grandiosi apparati vulcanici del Mauna Kea (4205 m), Mauna Loa (4170 m), Hualalai (2516 m) e Kilauea (1247 m); altre isole maggiori sono quelle di Maui, Oahu, Kauai, Molokai, Lanai, Niihau e Kahoolawe. Il clima delle Hawaii è mite e salubre, con piogge abbondanti sui versanti esposti agli alisei di NE, scarse altrove. Nelle zone piovose domina la foresta di tipo equatoriale , nelle zone meno umide la savana; tuttavia un vasto sistema di irrigazione ha introdotto ormai quasi ovunque le piante coltivate. La popolazione è etnicamente assai mista. Gli indigeni samoani, che all'epoca della scoperta delle isole erano ca. 300.000, hanno subito un massiccio calo demografico e sono ormai ridotti a poche migliaia. La popolazione immigrata, di gran lunga prevalente, è di origine diversa e, a sua volta, ha dato luogo a complesse mescolanze: i bianchi rappresentano la maggioranza, seguiti da Giapponesi, Filippini, neri, Portoricani e Coreani. Centro maggiore dell'arcipelago è la capitale Honolulu, nell'isola di Oahu, scalo aereo e portuale. Gli altri centri di un certo rilievo si trovano tutti sull'isola di Hawaii, scaglionati lungo la costa: Hilo, Kailua, Kawaihae, Paauilo, Pohoiki; l'interno ha solo modesti villaggi. La risorsa economica più importante è rappresentata dalla coltivazione della canna da zucchero, degli ananassi e delle banane. Alle risorse agricole si affiancano quelle offerte dalla pesca , dallo sfruttamento delle foreste e dall'industria (attiva nei settori alimentare, tessile, del cemento, petrolchimico), ma ancor più quelle date dal turismo. L'UNESCO ha dichiarato patrimonio dell'umanità due siti: il Parco Nazionale dei Vulcani di Hawaii (1987) e il Monumento nazionale marino di Papahānaumokuākea (Papahānaumokuākea Marine National Monument), noto semplicemente come Papahānaumokuākea (2010), un'area marina protetta tra le più vaste del mondo: 360.000 km² di acque oceaniche comprendenti dieci isole e atolli nel nord-ovest delle Hawaii, a circa 1900 km dalle isole principali dell'arcipelago. L'area non ha solo valore ecologico ma anche un profondo significato cosmologico e tradizionale per la cultura autoctona e custodisce anche siti archeologici relativi alla colonizzazione pre-europea. Pearl Harbor, presso Honolulu (isola di Oahu), ospita una base militare. In inglese, Hawaiian Islands; già Isole Sandwich.

Storia

Abitate forse dal 500 d. C. da popolazioni samoane, furono visitate nel 1778 da Cook e divennero ben presto oggetto di interesse per Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Tuttavia la monarchia locale riuscì a preservare l'indipendenza, riconosciuta nel 1842 dagli Stati Uniti e l'anno seguente dalle due potenze europee. Per buona parte del sec. XIX, sotto i sovrani della dinastia Kamehameha, le Hawaii fiorirono economicamente e culturalmente. L'interesse americano per le isole, ravvivato verso la metà del secolo, in relazione all'espansione sulla costa del Pacifico, si rafforzò poco dopo con l'inizio della penetrazione americana in Estremo Oriente, sulla cui rotta le Hawaii potevano costituire un'eccellente base strategica e di rifornimento. Nel 1876 e nel 1887 gli USA e la monarchia hawaiana si riconobbero reciprocamente privilegi commerciali esclusivi; gli USA ottennero anche l'uso della base di Pearl Harbor. Parallelamente si sviluppò la penetrazione economica americana nelle Hawaii, cosicché alla fine del secolo il 99% delle esportazioni hawaiane era diretto negli Stati Uniti e residenti americani impiantarono fiorenti piantagioni di zucchero. Nel 1893 gli Americani delle Hawaii rovesciarono la monarchia e chiesero l'annessione agli USA. Il trattato relativo, con il quale le isole divennero il Territorio delle Hawaii, presentato al Senato per la ratifica dal presidente Harrison, fu approvato solo nel 1898, dopo l'entrata in carica di McKinley. Il 7 dicembre 1941, la stazione navale di Pearl Harbor, non lontano da Honolulu, fu attaccata da forze aeree giapponesi: fu la scintilla che causò l'entrata degli USA nella seconda guerra mondiale, anche se gli scontri in seguito non lambirono più le isole. Le Hawaii divennero il 50° Stato dell'Unione nel 1959 e sono il luogo d'origine del presidente Barack Obama.

Arte

L'arcipelago delle Hawaii presenta una produzione artistica composita. La scultura produce sia figure dalle membra tozze e grossa testa con espressione feroce (importanti acconciature, denti digrignanti), sia immagini di dimensioni ridotte, in atteggiamento dinamico; queste ultime, realizzate anticamente in pietra e più recentemente in legno, erano usate quale ornamento per utensili e strumenti musicali (scodelle, tamburi). Originali e tecnicamente eccellenti sono le figure di divinità costituite da una struttura di fibre vegetali intrecciate ricoperta di piume multicolori; sempre di piume sono i mantelli usati dai nobili. Essendo la decorazione incisa quasi del tutto assente, la funzione ornamentale si esprime per mezzo dell'arte plumaria e attraverso la colorazione della tapa impressa mediante punzoni.

Bibliografia

A. G. Day, Hawaii and Its People, New York, 1955; A. F. Mann, Hawaii: the Fiftieth State: Government and Economy, Honolulu, 1960; A. M. Schlesinger, Storia degli Stati Uniti, Milano, 1969; L. Lueras (a cura di), Hawaii, Modena, 1989.