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Heemskerck, Maarten van-

pittore olandese (Heemskerck, presso Alkmaar, 1498-Haarlem 1574). Allievo ad Haarlem (1527-29) di van Scorel, ne venne direttamente influenzato nelle sue prime opere (Pieter Bicker, 1529, Amsterdam, Rijksmuseum; S. Luca che ritrae la Vergine, 1532, Haarlem, Frans Hals Museum). Approfondì la conoscenza dell'arte italiana durante il soggiorno a Roma (1532-37); i suoi disegni a penna che riproducono gran parte delle antichità romane, architetture e statue allora visibili, costituiscono un materiale prezioso per la storia dell'archeologia (Berlino, Staatliche Museen-Kupferstichkabinett). Tornato ad Haarlem, vi divenne il caposcuola del manierismo olandese, diffondendo un'interpretazione della “terribilità” michelangiolesca addolcita dalle eleganze linearistiche dedotte dal Pontormo e dal Parmigianino (altare con la Passione, ca. 1540, Linköpping; Deposizione, 1554, Torino, Galleria Sabauda; Compianto sul Cristo morto, 1566, Delft, Museo). Particolarmente indicativi del gusto manieristico sono i quadri di soggetto profano (Ratto di Elena, 1535-36, Baltimora, Walters Art Gallery; Venere e Amore, 1545, Göteborg, collezione privata; la Sibilla Eritrea, 1564, Amsterdam, Rijksmuseum) e le numerose incisioni (Le sette meraviglie del mondo). Fu anche autore di cartoni per arazzi e vetrate.

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