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Helmont, Johannes Baptiste van-

chimico, medico e filosofo olandese (Bruxelles 1577-Vilvorden 1644). Studiò medicina a Lovanio e girovagò poi in Europa compiendo gli studi più diversi. Si stabilì a Vilvorden nel 1609 professando la medicina, ma occupandosi in particolare di ricerche chimiche. Di temperamento mistico, elaborò una concezione della natura ancora legata a temi magico-rinascimentali analoghi a quelli sviluppati da Paracelso. Scettico sui metodi tradizionali della medicina, ritenne che la conoscenza del corpo umano fosse possibile solo attraverso l'indagine chimica, cogliendo cioè la natura delle sostanze. Concluse che tutti i corpi sono costituiti da due soli elementi, aria e acqua, e che i solidi sono generati dall'acqua per effetto di fermenti immateriali. A prova di ciò addusse un famoso esperimento effettuato coltivando un salice in un vaso: dopo cinque anni la pianta pesava 75 kg mentre la terra aveva perduto solo 900 g; ciò dimostrava che l'acqua fornita al vaso si era trasformata nel corpo solido della pianta. Helmont è ricordato anche per aver introdotto il termine “gas” (da caos) per indicare le sostanze aeriformi; studiando la combustione del legno individuò il “gas silvestre” ossia l'anidride carbonica. Fu uno dei maggiori rappresentanti della scuola iatrochimica e le sue teorie sui processi fisiologici ebbero grande influenza. Sostenne che il calore animale, e i processi digestivi risultano dall'azione di fermenti. Questi agiscono anche nel cervello trasformando il sangue in archeus influus, un principio dinamico che regola tutti i processi dell'organismo. Le sue opere vennero pubblicate postume dal figlio Franciscus Mercurius con il titolo Ortus medicinae (1648).