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Herling-Grudziński, Gustaw

prosatore e saggista polacco (Kielce 1919-Napoli 2000). Deportato in un campo di concentramento sovietico, dal 1942 combatté nelle file del II Corpo d'armata polacco. Dal 1948 al 1952 risiedette a Londra e, nel 1955, si trasferì a Napoli. Ha pubblicato: Un mondo a parte (1951), cronaca-studio sul periodo della prigionia; Pale d'altare (1960), volume di racconti e bozzetti autobiografici; i 3 volumi di Diario scritto di notte (1973-84), in cui ha affrontato le polemiche e i commenti sulla situazione di un emigrato e sui suoi doveri nei confronti della cultura europea e nazionale; L'ora delle ombre (1991), raccolta di saggi che, avvalendosi del linguaggio dell'analisi letteraria, accusano la cultura occidentale di inerzia e di vacuità verso i suoi conclamati doveri umanistici. Nel 1994 ha ricevuto il suo primo riconoscimento ufficiale in Italia con il Premio Viareggio e ha pubblicato L’isola, prima opera propriamente narrativa, ambientata a Capri. Del 1995 è Ritratto veneziano, un volume che raccoglie tutti i suoi racconti, storie che si nutrono di una strana commistione di autobiografismo e invenzione.Nel 2000 è uscito postumo Requiem per il campanaro.