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Hernández, José

scrittore argentino (San Martín 1834-Buenos Aires 1886). Figlio di un possidente agricolo, crebbe in piena pampa; compì studi irregolari e la sua formazione letteraria, variamente composita, fu piuttosto il risultato di ricerche e di studi personali. Molto sensibile ai problemi sociali del suo Paese, s'inserì con una battagliera attività politica (di militare e di periodista) nello scontro civile tra le due fazioni dei federali (allevatori provinciali) e degli unitari (agricoltori bonaerensi) che caratterizzò la vita argentina dopo la caduta del dittatore Rosas. Nel 1872 pubblicò El gaucho Martín Fierro che raggiunse 11 edizioni entro il 1879, anno in cui apparve la continuazione La vuelta de Martín Fierro (Il ritorno di Martín Fierro). Continuò a partecipare alla vita politica, schierandosi, con moderazione, a favore di un federalismo democratico; dal 1881 alla morte fu membro del Senato. Martín Fierro, il suo capolavoro, rappresenta il vertice della letteratura gauchesca e l'espressione più genuina dei valori essenziali della cultura argentina. Nel raccontare le peripezie del protagonista attraverso guerre, epidemie e scontri individuali, Hernández si serve di tutti gli elementi narrativi – stile, lessico, immagini, costumi, idee – propri della vita del gaucho, raggiungendo così il doppio scopo di consegnare alla storia una testimonianza e una denuncia su una forma di vita in via di estinzione e di soddisfare, identificandosi con il loro mondo emotivo, i lettori popolari. Ma il tema fondamentale e universalmente valido è la nostalgia della libertà del primitivo nei confronti dell'aggressione colonizzatrice e civilizzatrice.