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Herzl, Theodor

giornalista, scrittore e uomo politico ebreo-ungherese (Budapest 1860-Edlach, Austria, 1904). È il fondatore del sionismo politico e il creatore dell'Organizzazione Sionistica mondiale. Assistendo, come inviato della Neue Freie Presse a Parigi, al processo Dreyfus, che fu una tipica manifestazione di antisemitismo, Herzl, fino allora ebreo assimilato, sentì nascere un profondo interesse per il problema ebraico alla cui soluzione intese dedicare il resto della sua vita, sia con la sua opera di scrittore sia con l'attività politica. Il suo pensiero è affidato soprattutto a due libri: Der Judenstaat (1896; trad. it., Lo Stato ebraico), che è considerato il manifesto di fondazione del sionismo, e Vecchia nuova terra (1902), romanzo in cui Herzl immagina i futuri sviluppi della storia ebraica rinnovata dal sionismo. Nei pochi anni che intercorsero dal I Congresso sionistico di Basilea (1897) alla sua morte, Herzl combatté per la diffusione della sua idea – la ricostruzione in Terra Santa di uno Stato libero per gli Ebrei, garantito dal diritto delle genti – e visitò a questo scopo capi di Stato e uomini politici di ogni Paese.

Bibliografia

A. Chouraqui, Theodoro Herzl, Parigi, 1960; W. Döbertin, Der Zionismus Theodoro Herzl, Amburgo, 1964; M. Buber, Sion, storia di un'idea, Genova, 1987.

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