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Hessen, Sergej Osipovic

pedagogista russo (Ust-Sysolsk, Siberia, 1887-Lódź 1950). Laureatosi in Germania con H. Rickert, insegnò pedagogia a Pietroburgo e filosofia all'Università di Tomsk; fu poi a Praga come insegnante dell'Istituto pedagogico russo e all'Università di Varsavia, docente di filosofia dell'educazione; nel 1946 passò all'Università di Lódź dove insegnò storia della pedagogia. Delle molte ascendenze del pensiero pedagogico di Hessen (la pedagogia americana, la scuola rivoluzionaria russa, l'idealismo italiano di G. Gentile e G. Lombardo Radice, il pensiero cristiano-ortodosso, cattolico, protestante) la filosofia dei valori, mutuata dal maestro Rickert, appare la più determinante. Secondo Hessen, il procedere della storia per incremento successivo di conquiste è orientato da termini ideali (la verità, la bontà, la bellezza, ecc.) che si presentano come valori assoluti. Se la cultura è il complesso di tali valori, la filosofia ne costituisce la scienza. L'educazione traduce i valori in compiti formativi della personalità. Hessen fu un sostenitore della scuola unica, in quanto veicolo democratico per soddisfare le molteplici esigenze dei discenti e per garantire a ogni individuo lo stesso diritto all'istruzione. Fra le opere: Fondamenti filosofici della pedagogia (1923), Struttura e contenuto della scuola contemporanea (1949), Democrazia moderna (1950).

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