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Hope, Alec Derwent

poeta e saggista australiano (Cooma 1907-? 2000). Critico iconoclasta e scrittore incline alla satira irriverente (come in The Return from the Freudian Islands e in Conquistador), nella sua poesia l'eleganza formale si mescola a una violenza di sentimenti non comune. Tipica in tal senso la poesia The Double Looking Glass (1961). Altro motivo conduttore della sua lirica è quello della solitudine, presente già in The Wandering Islands (1955), la sua prima raccolta di versi, fino a Collected Poems 1930-1970 (1972), A Late Picking (1975), The Age of Reason (1985) e Orpheus (1991). Hope ha tradotto anche altri poeti, tra cui Catullo (The Shorter Lyrics of Catullus, 1989) e il portoghese Luis Vaz de Camôes (1989). Tra le sue opere di saggistica si segnalano: Australian Literature, 1950-1962 (1963), Native Companions (1974), Judith Wright (1975) e The New Cratylus: Notes on the Craft of Poetry (1979). Da ricordare inoltre il dramma Ladies From the Sea (1987) e il libro di memorie Chance Encountres (1992)

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