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Howard, Ebenezer

urbanista inglese (Londra 1850-Welwyn Garden City 1928). Il suo nome è legato all'idea della città-giardino, di cui fu uno dei promotori. Interessato al problema dell'organizzazione razionale dello spazio urbano, nel 1899 fondò la Garden City Association e nel 1902 pubblicò Garden City of Tomorrow (Città-giardino di domani; rielaborazione di una precedente opera, Tomorrow, a Peaceful Path to Real Reform, edita nel 1898). Promosse la formazione di una Pioneer Company che acquistò 3818 acri di terreno a Letchworth; venne così fondata la prima Garden City Ldt., che fu progettata da R. Unwin e R. B. Parker. Howard si adoperò poi per la costituzione (1911) dell'Associazione internazionale della città-giardino; di qualche anno più tardi (1920) è la seconda Garden City Ldt., realizzata a Welwyn su progetto di L. de Soissons. Il modello di città-giardino ideato da Howard fa perno su alcuni principi fondamentali: i terreni appartengono alla comunità (si elimina quindi la speculazione sulle aree); la popolazione viene fissata in 30 mila abitanti e una cintura agricola limita ogni ulteriore sviluppo. Nell'impostazione delle città-giardino Howard curò molto la base economica e finanziaria, sovrapponendo una concezione sociale nuova a una forma di architettura urbana preesistente (Lavedan). Altro punto importante fu la creazione di industrie decentrate e al servizio della comunità. Nella città-giardino il riformismo di Howard cercò di realizzare un equilibrio fra la città e la campagna, le residenze, il commercio, le industrie e le varie funzioni per evitare la depressione morale ed economica degli insediamenti operai (Giordani). Il principio della garden city è stato frequentemente ripetuto, tanto da diventare uno dei modelli fondamentali della cultura urbanistica moderna, ma è nelle New Towns inglesi che ha trovato l'applicazione più valida.

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