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Hrabal, Bohumil

scrittore ceco (Brno-Zidenice 1914-Praga 1997). Esordì con i racconti I discorsi della gente (1956), ma suscitò vasto interesse con La perlina sul fondo (1963) e Lezioni di ballo per anziani e progrediti (1964), racconti spiritosi in cui Hrabal rivela la sua affinità con Hasek. Seguirono le brevi prose di I treni strettamente sorvegliati (1965), Inserzione per una casa in cui non voglio più abitare (1965) e Bar Mondo (1966), le raccolte Leggende e storie truci (1968), Boccioli (1970) e il volume di saggi (sequestrato) I compiti di casa (1970). Dopo i romanzi Il barbaro tenero (1973), La cittadina dove il tempo si è fermato (1973), Una solitudine troppo rumorosa (1976) e Ritagli (1976), pubblicato in patria ma in tiratura ridottissima, Hrabal è tornato a ispirarsi alla propria infanzia in Le feste dei bucaneve (1978), Il triste desiderio della bellezza (1979) e I milioni di Arlecchino (1981), tutti pubblicati all'estero, come i saggi Compiti di casa in diligenza (1982). Ha pubblicato invece a Praganel nel 1990 il romanzo L'uragano di novembre. Sempre nel 1990 ha pubblicato Un tenero barbaro. Sono seguiti nel 1991 Le nozze in casa e, poco prima della morte, Paure totali ovvero la tendenza alle sbornie e al comunismo (1994). Hrabal è stato parte determinante di quella letteratura che al Novecento ha dato moltissimo perché capace di trasfigurare la realtà fino a darle valore assoluto attraverso la potenza travolgente del linguaggio, l'ossessione di un paesaggio umano popolato da irripetibili “tipi”, la drammatica scansione di immagini così vere da essere assurde. Hrabal non parla mai delle condizioni politiche e sociali della sua terra pur avendo attraversato un periodo burrascoso della storia dell'Est europeo. La sua è una dichiarata politica del disimpegno e solo in una blanda lontananza si leggono nei suoi libri le fasi determinanti che hanno segnato la vita politica del suo Paese: dalla repressione sovietica del 1968 alla “rivoluzione di velluto” del presidente Havel. È morto alimentando l'alone della sua vita leggendaria: sembra che sia caduto dalla finestra della clinica in cui era ricoverato, nel tentativo di dare del cibo a una coppia di colombi.

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